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Il Sindaco di Bosaro nega la trasparenza sui documenti dell'autovelox e sulla sicurezza pubblica.

Il Sindaco di Bosaro, Daniele Panella, nega l'accesso agli atti che gli abbiamo richiesto qualche settimana fa, violando di fatto quella doverosa trasparenza che dovrebbe garantire ai propri concittadini tartassati dalle multe.

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il Sindaco di Bosaro - Daniele Panella

PREMESSA

Abbiamo sempre suddiviso i sindaci di due specie, la prima quella dei limpidi, trasparente, operosa, che lavora sempre e comunque per il benessere dei cittadini che lo hanno votato e anche per quelli che non lo voterebbero mai. E la seconda specie, quella dei subdoli, in questa specie vi sono i sindaci che si nascondono dietro le maglie della burocrazia, che della trasparenza non ne vogliono sentire parlare.


Lo scorso 26.06.2023, abbiamo notificato al sindaco Panella, una formale istanza di accesso agli atti (qui sotto riportata), per avere una serie di documenti obbligatori che il Comune deve avere per potere installare un autovelox fisso con la contestazione differita, come quello che ha voluto sulla SS16 al Km. 51+350 nel territorio comunale di Bosaro.

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Istanza di accesso agli atti Comune di Bosaro

LA NORMATIVA SULLA TRASPARENZA

Ma partiamo dalla norma che disciplina la trasparenza della Pubblica Amministrazione, ovvero la Legge 7 Agosto 1990 n° 241 e Decreto Legge 14 Marzo 2013 n° 33 e partiamo dal principio di trasparenza.


Il principio di trasparenza è definito dal legislatore come l’accessibilità totale alle informazioni relative all’organizzazione e al funzionamento della Pubblica Amministrazione. Si tratta di un principio importante nel Diritto Amministrativo, in quanto consente al destinatario dell’azione amministrativa di verificare in che modo la Pubblica Amministrazione ha agito, soprattutto laddove adotti un provvedimento lesivo per il destinatario stesso e, in un secondo momento consente, eventualmente, al giudice di verificare la legittimità dell’azione amministrativa.


Una delle applicazioni più importanti del principio di trasparenza nell’ambito del nostro ordinamento è dato proprio dal diritto di accesso dei documenti amministrativi, che è disciplinato come detto sopra dalla Legge 241 del 1990. La norma di riferimento, innanzitutto, è l’articolo 22 laddove si evince che il diritto di accesso ai documenti amministrativi è considerato il principio generale dell’attività amministrativa, quindi si applica sempre, in linea di massima, salvo le eccezioni che sono stabilite dal legislatore. In cosa consiste il diritto di accesso? Il diritto di accesso consiste nel diritto di prendere visione ed estrarre copia dei documenti detenuti dalla Pubblica Amministrazione.

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Autovelox SS16 - Comune Bosaro (RO)

D.Lgs 33/2013 - Art.1 "La trasparenza e' intesa come accessibilita' totale dei dati e documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, allo scopo di tutelare i diritti dei cittadini, promuovere la partecipazione degli interessati all'attivita' amministrativa e favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche".


LA RISPOSTA DEL SINDACO PANELLA

Ovviamente il nostro accesso agli atti non era indirizzato solo al Sindaco di Bosaro, ma anche a tutte le Autorità Provinciali competenti, ovvero il Prefetto, il Comandante della Polizia Stradale, il gestore della strada ANAS Spa e in ultimo la Provincia di Rovigo.


Hanno risposto tutti e molto velocemente, lasciandoci piacevolmente stupiti anche se i documenti ricevuti, come abbiamo scritto in diverso articolo, ci hanno fornito le prove della illegalità dello strumento e della "operazione strade sicure" come da noi battezzata. Oggi ci perviene anche la risposta del Sindaco Panella a firma del Responsabile del Procedimento Arch. Michele Fioravanti, che di fatto, tringerandosi dietro a cavilli normativi ci scrive testualmente:


"In relazione alla istanza di accesso agli atti assunta al prot.3993 del 26/06/2023 ad oggetto: accesso agli atti richiesta in formato digitale documentazione ai sensi della L. 7 Agosto 1990 n° 241 e del D.L. 14 Marzo 2013 n° 33, si chiede prelinarmente di precisare se l'accesso medesimo è affettuato ai sensi dell'art.5 (commi 1 o 2) del D.Lgs.33/2013 (accesso civico) o ai sensi dell'art. 22 e seguenti della legge 241/1990, in quanto tali istituti giuridici presentano una diversa disciplina normativa e rispondono a diversa finalità. Con l'occasione si chiede altresì cortesemente di precisare la natura giuridica dell'Associazione, le finalità statutarie e gli estremi di registrazione in quanto indicate genericamente. La presente sospende i termini del presente procedimento amministrativo."

Lasciamo ovviamente ai lettori ogni eventuale giudizio sulla correttezza istituzionale dimostrata e sulla trasparenza che garantisce in questo modo il Sindaco di Bosaro, Panella. A noi della sua risposta poco importa, è tutto molto chiaro e questa sua risposta è solamente la riprova che quanto sospettiamo e quando abbiamo scritto pubblicamente è reale.


Noi non cadremo nella sua trappola politico burocratica egregio sindaco Panella, lei sa benissimo chi siamo e se anche le fosse sfuggito, vedrà che prestissimo avrà modo di capirlo nei modi e nelle sedi appropriate. Se persino il Prefetto di Rovigo ha ritenuto corretto fornire risposta alla nostra istanza, riteniamo che la sua risposta risulti alquanto chiara. Lei non ha neppure un documento di quelli che le abbiamo richiesto e pertanto risponde prendendo tempo, o cercando di perderlo ma non con MIGLIORE TUTELA. Noi faremo la nostra vertenza comunque anche senza i documenti a lei richiesti, vedrà che li dovrà fornire alla Autorità della Giustizia civile, penale ed amministrativa, molto presto.

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Comune di Bosaro

Entro le prossime due settimane, sarà infatti depositato un esposto alla Procura della Repubblica di Rovigo, alla Corte dei Conti e ad ANAC Ente Anticorruzione ed anche alla Commissione per l'accesso ai documenti amministrativi istituita dalla Presidenza del Consiglio, al fine di denunciare il suo operato politico/amministrativo che sta dissanguando i suoi cittadini con un rilevatore elettronico installato su una strada priva di requisiti, senza la corretta segnaletica, ma di peggio, in assenza di un regolare Piano Urbano del Traffico, obbligatorio dal 1993. Potremmo continuare con le violazioni di legge accertate dai documenti in nostro possesso ad oggi ma non vogliamo agevolare i suoi legali.














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