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"LA SICUREZZA NON HA PREZZO" PAROLA DI STEFANO NICOTRA.

A SEGUITO DELLA NOSTRA AZIONE E DEL CLAMORE MEDIATICO A CARATTERE NAZIONALE CHE ABBIAMO CREATO, IL SINDACO DEL PICCOLO PAESE DEL GARDA HA DICHIARATO CHE L'AUTOVELOX DA NOI BATTEZZATO "KILLER" E' STATO VOLUTO DAI SUOI CONCITTADINI PER GARANTIRE MAGGIORE SICUREZZA.

"Garantire la sicurezza dei cittadini non ha prezzo". ed ancora "L'autovelox sta dando cattive risposte che non sono riferite alla velocità" ed allora ci dica il sindaco come sta utilizzando quell'apparecchio "approvato dal ministero dei trasporti" solo ed esclusivamente al rilevameno delle velocità.


Se non lo avessimo sentito con le nostre orecchie ci sarebbe da credere ad uno scherzo, ed invece è quello che sta accadento a Torri del Benaco, un piccolo paese sulle sponde del Lago di Garda.


Così dice il Sindaco che ha installato l'autovelox "KILLER" che sta mietendo strage di multe per eccessi di velocità che variano per il 95% dei casi sopra 1 o 2 km/h oltre il limite, sforamento che potrebbe avvenire (se fosse regolare la rilevazione) per disattenzione e non di certo per incoscenza alla guida. Stiamo parlando di pendolari, lavoratori, di cittadini residenti nella zona o nei comuni limitrofi che ci telefonano disperati perche sono arrivate a casa decine di multe tutte assieme e non sanno come pagarle.


La Signora Paola, 30 punti sulla patente che utilizza l'auto per recarsi al lavoro... mamma separata con due figli a carico (ne citiamo una per tutti) che piangendo ci ha raccontato che non sapeva dell'autovelox e per tutto dicembre ha commesso piccole infrazioni, ovviamente non volute ma sopratutto non pericolose, per un ammontare di 3800 euro.


Il Prefetto di Verona, da noi coinvolto e sollecitato ad intervenire sulla questione si è espresso pochi giorni fa dichiaranto: "L'autovelox deve essere l'extrema ratio e viene autorizzato in caso di un elevato livello di incidentalità e laddove non sia possibile agli operatori di polizia procedere ai controlli in presenza». «Ma ciò non toglie», ha avvisato il prefetto, «che il Comune abbia facoltà di limitarne l'impiego, in determinati periodi o situazioni, procedendo comunque ai controlli ma in altro modo. Per questo ho dato mandato agli agenti della stradale di eseguire le verifiche e valutare se si possano trovare soluzioni che vadano incontro alle necessità. L'obiettivo è sempre tutelare la sicurezza della circolazione stradale e mai penalizzare gli automobilisti». Dopo questa presa di posizione, il prefetto dava altresì incarico alla Polizia Stradale di Verona di procedere con una ulteriore verifica che ci auguriamo si concluda in fretta.

Nel frattempo però non ci siamo fermati, se da una parte il nostro ufficio legale ha già depositato circa 30 ricorsi al Giudice di Pace di Verona ed altrettanti saranno pronti nei prossimi giorni, il nostro ufficio tecnico / investigativo si è impegnato a capire quanto importa realmente al Sindaco Nicotra la sicurezza dei cittadini.


POSIZIONAMENTO AUTOVELOX

Tratto stradale in semicurva, con un palo in metallo cementato in mezzo ad un "ipotetico marciapiede" installazione che impedisce ai pedoni di percorrere quel tratto in sicurezza e sopratutto impedisce ad eventuali persone diversamente abili in carrozzina di proseguire la loro strada, salvo sporgendosi pericolosamente sulla carreggiata. La determina di approvazione MIT dell'apparecchio elettronico N.378 del 09/09/21, menzionata anche dalla Polizia Locale di Torre del Benaco nei verbali, cita: Art.4 Punto 2 - "L’installazione, in relazione alla sede stradale, deve essere eseguita in conformità al Codice della Strada e al relativo Regolamento di attuazione, in modo da non costituire pericolo per la circolazione, sia dei veicoli, sia dei pedoni, nonché nel rispetto delle norme di sicurezza sull’installazione di apparecchiature elettriche in zone accessibili al pubblico ed anche in relazione agli interventi di manutenzione". L'autovelox in località PAI oltre come predetto essere stato installato violando leggi e regolamenti, risulta palesemente "occultato" dalle pre esistenti infrasttutture architettoniche (case) e dalle esistenti infrastrutture stradali (cartelli - pali della luce - etc) e questo può configurare il reato di truffa. A stabilirlo è l’ordinanza N.4007 del 08/02/2022 della Corte di Cassazione che, basandosi sul fatto che il codice della strada prevede che "gli autovelox devono essere “preventivamente segnalati” e “ben visibili”, conferma che questa regola risulta valida sia per gli autovelox fissi che per le postazioni mobili che si trovano a bordo della vettura delle forze dell’ordine senza livrea istituzionale, ovvero le cosiddette “auto-civetta”. Nel caso in cui le postazioni non risultino ben segnalate la multa è annullabile con un ricorso.

ASSENZA SICUREZZA PEDONALE - ASSENZA DISPOSITIVI DI RITENUTA

Il Decreto del Ministero del Ministero dei Trasporti N.6792 del 05/11/2001 ha emanato una serie di indicazioni di legge che le Amministrazioni Pubbliche ed i Concessionari delle strade hanno di attuare ben prima di pensare agli autovelox. Il CAP. 3 - CLASSIFICAZIONE DELLE STRADE E CRITERI COMPOSITIVI DELLA PIATTAFORMA al punto 3.3 cita in riferimento alla carreggiata cita: "DISPOSITIVO DI RITENUTA: "Elemento tendente ad evitare la fuoriuscita dei veicoli dalla piattaforma o comunque a ridurne le conseguenze dannose. E' contenuto all'interno dello spartitraffico o del margine esterno alla piattaforma". Su tale punto ci piacerebbe sapere come mai il Sindaco non ha previsto per la sicurezza stradale e pedonale un "guardrail o analoga ritenuta" onde evitare che possibili e probabili fuoriuscite di automobili possano investire dei pedoni. Evitiamo di annoiare i nostri lettori elencando le numerose leggi in materia di sicurezza stradale (codice della strada compreso) che risultano disattesi in VIA PAI DI SOTTO altezza del Km 67+975 della S.R. 249 - nel Comune di Torri del Benaco.


L'asfalto è pericolosamente dissestato per la presenza di uno scalino di asfalto, di tombini e passi carrai e quello che dovrebbe essere un passaggio pedonale diventa spesso teatro della sosta selvaggia di automobili e motorini, costringendo i pedoni a un pericoloso zig zag in mezzo al traffico. Questo tratto di strada è inoltre un passaggio obbligato per chi abita nella zona, data la vicinanza delle fermate dell'autobus ma in periodo estivo ancora di piu per la presenza del bellissimo lungolago.

PENSIAMO ANCHE ALLA SICUREZZA DELLE PERSONE DIVERSAMENTE ABILI?

Le norme di riferimento relative l’obbligo dell’installazione degli scivoli per disabili sono regolate dalla Legge 13/89 e dal Decreto 236/89. In particolare nell’articolo 4 del Decreto 236/89 si stabilisce che negli spazi esterni fino all’ingresso di un edificio devono essere previsti dei percorsi che permettano alle persone con ridotte o nulle capacità motorie di raggiungere l’edificio stesso. Secondo la normativa le rampe per i disabili devono essere installate obbligatoriamente per superare i dislivelli pari o superiori ai 2,5 centimetri; nel caso di un’altezza inferiore, il dislivello può essere superato con una spinta maggiore della carrozzina. Nel secondo caso, quindi, non vi è alcuna obbligatorietà, ma dipende dai singoli soggetti decidere come superare dislivelli inferiori a quelli previsti dalla legge. Ma il Sindaco di Torri del Benaco che piazza un autovelox in mezzo al marciapiede pensa secondo voi alla sicurezza delle persone diversamente abili...?


NORMATIVA IN PILLOLE

Ministero delle Infrastrutture e Trasporti II Direttiva dispone con l'art.2 LIMITI DI VELOCITA' LOCALIZZATI - LIMITI DI VELOCITA' NEI CENTRI URBANI - "L’efficacia delle leggi sulla velocità dipende, in ultima analisi, oltre che dalla razionalità della loro applicazione, soprattutto dal modo col quale vengono fatte rispettare. Se, pertanto, si desidera raggiungere veramente lo scopo di ridurre gli incidenti è indispensabile che gli organi di Polizia Stradale siano adeguatamente istruiti e dotati di apparecchi di misura della velocità.

E’ anche indispensabile che gli stessi operino con continuità e sistematicità per realizzare controlli in punti vari delle reti stradali, attuando una strategia di presenze variabili come posizione, ma costanti nel tempo. In tal senso si rammentano taluni criteri essenziali".


"Nei centri abitati condurre periodici controlli delle velocità soprattutto nelle ore serali e lungo le grandi strade a traffico veloce della periferia;

- addestrare pattuglie che sispecializzino nell’uso delle idonee apparecchiature per ottenere un servizio ed un rendimento migliore;

- utilizzare mezzi tecnici e dispositivi approvati da questo Ministero;

- stabilire programmi periodici di controllo della velocità, dando priorità ai controlli sulle strade particolarmente pericolose, in modo da interessare tutti i quartieri nelle città e le strade extraurbane nelle zone di competenza.


QUANTO CI TIENE ALLA SICUREZZA SIGNOR SINDACO?

ASPETTIAMO SUO GRADITO RISCONTRO.







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