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PROVENTI DELLE MULTE... AL SINDACO DI TORRI DEL BENACO QUALCOSA NON E' CHIARO.

LEGGIAMO E PUBBLICHIAMO QUANTO HA SCRITTO IL SINDACO NICOTRA NEL DOCUMENTO DELLO SCORSO 24 FEBBRAIO 2022, CON CUI CHIEDE AL PREFETTO DI VERONA L'AUTORIZZAZIONE AD INSTALLARE L'AUTOVELOX.

DICHIARAZIONE DI INTENTI: "In riferimento alla relazione tecnica presentata a riguardo della richiesta di rilascio Decreto Prefettizio da parte di S.E. li Prefetto per li tratto di Strada Regionale 249, Via Pai di Sotto che attraversa li nucleo abitato di Pai, lo scrivente Sindaco ProTempore del Comune di Torri del Benaco, Sig. Stefano Nicotra attesta formalmente quanto segue:

L'Amministrazione Comunale, si impegna formalmente ni caso di parere favorevole in merito alla presente istanza à dare piena attuazione ai dettami dell'articolo 208 del Nuovo Codice della Strada (proventi sanzioni amministrative) a riguardo di :

- realizzazione di attraversamenti pedonali illuminati a led, con particolare riferimento alla S.R. 249 che attraversa l'intero territorio di Torri del Benaco al fine di contribuire mediante la realizzazione di dette infrastrutture stradali alla prevenzione in merito alla sinistrosità stradale in riferimento ai pedoni. - potenziamento dell'organico di polizia locale (anche mediante assunzioni stagionali), nei limiti della capacità assunzionale dell'Ente al fine di potenziare l'attività di controllo su strada".


Quanto avete letto, è un estratto del documento con il quale il Sindaco Stefano Nicotra, chiede al Prefetto di Verona l'autorizzazione ad installare l'autovelox in Località Pai, nel Comune di Torri del Benaco (VR).

I proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie sono articolate dall'articolo 208 del Codice della Strada, che non prevede in alcun modo tali procedure o "dichiarazioni di impegni" da parte delle pubbliche amministrazioni, sopratutto se il fine ultimo è quello di essere autortizzati ad installare un autovelox fisso dove non è possibile per legge. La richiesta di un autovelox passa da legittime necessità, quali il tasso degli incidenti con danni alle persone ed alle caratteristiche della strada, non comprendiamo quindi a cosa potesse servire questa DICHIARAZIONE DI INTENTI DEL SINDACO NICOTRA. Comunque sia riportiamo di seguito cosa prevede la Legge (codice della strada).


Comma 1. "Il 50% dei proventi che spettano agli enti pubblici deve essere utilizzato (comma 4) per interventi di sostituzione, ammodernamento, potenziamento, dimessa a norma e manutenzione della segnaletica stradale di proprietà dell’ente (in misura non inferiore ad un quarto della quota), ad attività di controllo e accertamento delle violazioni alla circolazione stradale, anche con l’acquisto di automezzi, mezzi e attrezzature dei Corpi e dei servizi di Polizia provinciale e di Polizia municipale (in misura non inferiore a un quarto della quota), e altre finalità collegate al miglioramento della sicurezza stradale relative alla manutenzione di strade di proprietà dell’ente, all’installazione, all’ ammodernamento, al potenziamento, alla messa a norma e alla manutenzione delle barriere e alla sistemazione del manto stradale delle medesime strade, alla redazione dei piani di cui all’art. 36 CdS, a interventi per la sicurezza stradale a tutela degli utenti deboli (bambini, anziani, disabili, pedoni e ciclisti), e allo svolgimento, da parte degli organi di Polizia locale, nelle scuole di ogni ordine e grado, di corsi didattici di educazione stradale, a misure di assistenza e di previdenza per il personale, alle misure di cui al comma 5-bis del presente articolo e ad interventi a favore della mobilità ciclistica".


Comma 2. "La destinazione dei proventi riguarda, per l’80% del totale annuo, il finanziamento di attività legate all’attuazione del Piano nazionale per la Sicurezza stradale, al Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale) a beneficio di studi, ricerche e propaganda ai fini della sicurezza stradale, attuata anche attraverso il Centro di coordinamento delle informazioni sul traffico, sulla viabilità e sulla sicurezza stradale (CCISS) per progetti di educazione stradale, per la previdenza del personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei carabinieri, della Guardia di finanza e della Polizia penitenziaria, e per iniziative ed attività di promozione della sicurezza della circolazione. Il restante 20% viene destinato al Dipartimento dei Trasporti terrestri (Motorizzazione civile) per studi, ricerche e propaganda sulla sicurezza del veicolo. Un 7,5% residuo (che si ritiene sia da estrapolare dall’80% di cui sopra) va destinato al Ministero della Pubblica Istruzione, dell’Università e della Ricerca-Dipartimento per i Servizi sul Territorio, per favorire l’impegno della scuola pubblica e privata nell’insegnamento dell’educazione stradale e per l’organizzazione dei corsi per conseguire il certificato di idoneità alla conduzione dei ciclomotori."


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